venerdì 12 settembre 2008

Berlusconi prepara la trappola a Casini, pensando all'Abruzzo.


Berlusconi sfida Casini. La legge elettorale per le europee prevedrà la soglia di sbarramento al 5%. Non ci sono dubbi o tentennamenti. Un segnale forte lanciato dal premier al leader bolognese, proprio mentre si rincorrevano voci di una possibile trattativa in vista di un rientro dell’Udc nel centrodestra. Ma la scelta di Berlusconi potrebbe nascondere, più che un disinteresse ai voti e al simbolo scudocrociato, una tattica aggressiva per ottenere fin da subito il ritorno a casa del figliol prodigo. Ovvero al primo appuntamento elettorale in calendario: le regionali d’Abruzzo.

I sondaggi effettuati dal cavaliere non destano preoccupazioni, ma con la presenza anche dell’Udc nel centrodestra la partita in Abruzzo sarebbe di certo più in discesa. Ecco che allora bisogna accelerare la trattativa, proprio con una mossa aggressiva e perentoria, per mettere nelle condizioni Casini di non poter giocare alla tattica dei due forni nelle varie contese locali da qui a primavera.

Casini al momento prende tempo e in regione proseguono le trattative. Soprattutto fra Pd e Udc per verificare una ipotesi di accordo che prevedrebbe la candidatura a Presidente del democristiano De Laurentis. L’Idv storce il naso, preferendo un suo uomo candidato, Carlo Costantini, capace di far convergere anche i partiti della sinistra radicale, che in caso di alleanza del Pd con l’Udc si chiamerebbero fuori dalla coalizione.

A nenache 90 giorni dal voto la situazione appare ancora molto confusa. Alleanze incerte, candidati in attesa di “benedizioni” romane e riflettori sempre puntati sulle aule di tribunale.

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