venerdì 26 settembre 2008

Alitalia, Toto e la nuova lite tra Veltroni e Di Pietro

C’è un filo rosso che lega la vicenda Alitalia e le elezioni in Abruzzo. Quel filo rosso si chiama mister Toto. Il patron di Air One è legato a doppio filo alla politica nazionale e locale. Un nipote deputato nelle file del Pdl ed una certa consuetudine con Berlusconi da un lato ed dall’altro una amicizia solida con il coordinatore regionale del Pd abruzzese e sindaco di Pescata Luciano D’Alfonso.

La positiva conclusione della trattativa Alitalia consolida la posizione dell’imprenditore abruzzese nel palcoscenico dei big dell’economia italiana e in un sol colpo cancella le tante preoccupazioni finanziarie che la compagnia dell’airone stava attraversando. L’accordo raggiunto, e di cui Veltroni si sta assumendo grandi meriti, non piace affatto però all’ex alleato Antonio Di Pietro. Ieri sera in tv alla trasmissione Annozero di Santoro il leader dell’Italia dei valori ha utilizzato il suo doppio passaporto autodichiarandosi “abruzzese” per indicare come conoscesse bene la vicenda Air One e come l’iniziativa di Veltroni non solo non fosse stata risolutiva, ma che anzi riportasse il Pd nell’orbita “filogovernativa”. Le distanze dunque fra Veltroni e Di Pietro riprendono ad allargarsi. Inevitabilmente con conseguenze anche in Abruzzo.

Il Pd regionale ha deciso di dare vita alle primarie per scegliere i candidati, aperte anche agli inquisiti e soggetti sottoposti a giudizio. Dunque il ticktack di Di Pietro e di Rifondazione Comunista è caduto nel nulla. Il Centro di questa mattina inoltre riportava la notizia di decisivo incontro fra Veltroni e Casini in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Udc e Pd sembrano aver stretto un patto sia per le provinciali di Trento e le regionali in Abruzzo, sia per le amministrative di primavera. Si profila dunque al momento una sfida con tre coalizioni principale: il Pdl, il Pd-Udc e l’Idv con le sigle di sinistra con il candidato Costantini.

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